Pietro Iemmello, centravanti del Catanzaro,Ā si ĆØ concesso a una lunga intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Tanti gli aneddoti sul suo passato, che lo ha visto protagonista anche con la maglia del Sassuolo.
SUL SUO PASSATO. āIo in Primavera con Babacar, allenatore della prima squadra Mihajlovic: ho fatto un ritiro con lui, un uomo vero. Poi Gilardino mi fece prendere dalla Pro Vercelli allenata dal suo amico Braghin, abbiamo vinto la C e da lƬ ĆØ cominciato tutto [ā¦]Ā A Lanciano scappai dal ritiro ma il ds Leone e mister DāAversa capirono, altri no e questo mi ha fatto perdere un poā di tempo. La svolta della carriera ĆØ stata a Foggia con De Zerbi, da lƬ mi prese Angelozzi a Sassuolo, volevano mandarmi in prestito ma ho voluto giocarmela e sono arrivato a segnare a San Siro battendo con i miei gol lāInter col Sassuolo e il Milan col Benevento. Dopo i due gol allāInter, Angelozzi mi disse: āMi ha chiamato Ventura, ti segue per la Nazionaleā. Quindi avrei voluto, lāanno dopo, fare il titolare, ma a Sassuolo non cāera la possibilitĆ . CosƬ andai a Benevento, che mi pagò 7 milioni, ma con un problema al ginocchio che ho risolto solo un anno e mezzo dopo. Per me quello ĆØ un grande rimorsoā.Ā