I due gemelli Benvenuti, Giacomo e Tommaso, si sono raccontati ai canali ufficiali del Sassuolo, club in cui giocano per la rosa Primavera di Emiliano Bigica. Di seguito le dichiarazioni di Tommaso.
ARRIVO AL SASSUOLO. “Il passaggio è stato abbastanza importante, comunque si parla di passare da una società piccola come quella che può essere la San Marino Academy a una società importante come Sassuolo. Il passaggio è stato importante anche perché comunque vai a vivere fuori casa e a 14 anni è una cosa non semplice, soprattutto perché l’anno in cui noi siamo andati fuori casa era l’anno del Covid e di conseguenza tra quarantena e lockdown è stato abbastanza complicato”.
NAZIONALE. “Io mi ricordo che la sera prima, mentre stavo per addormentarmi pensavo che il giorno dopo avrei giocato contro la Germania, mentre fino all’anno prima giocavo in un campionato regionale. Il passaggio è abbastanza ampio e l’esordio è stato abbastanza da quel punto di vista traumatico, comunque giochi con una delle nazionali più forti del mondo e mi ricordo appunto di essere uscito nel tunnel e aver visto 12 tedeschi alti 1,90. Chiaramente ti fa abbastanza impressione poi la partita è finita 11-0 se non sbaglio ma anche giustamente per proporzioni tra i due stati, però l’esordio rimane uno dei momenti più emozionanti”.
YOUTH LEAGUE. “La Youth League ci ha dato un’altra grandissima opportunità e per il Sassuolo fare la Youth League è stato qualcosa di incredibile perché l’Europa qua si è vista con l’Europa League e con la Youth League. Basti pensare a quella che è la storia di questa società, che ha avuto una crescita incredibile negli ultimi 20 anni, arrivare a giocare in Europa anche se nelle giovanili era qualcosa probabilmente di molto difficile anche da pensare. La Youth League è stata veramente una grandissima esperienza perché dà la possibilità di confrontarsi con calci diversi, anche a chi non fa la nazionale magari e comunque vedere in quel caso posti particolari perché comunque Riga e la Lettonia in sé probabilmente non le avremmo mai visitate. Dall’altro lato invece giocando col Betis abbiamo avuto la possibilità di confrontarci a livello di club contro un’altra squadra che viene da un altro campionato e da un livello molto molto alto”.