Kristian Thorstvedt dovrà restare fuori per diverso tempo. È questo quello che si evince dal comunicato pubblicato dal Sassuolo sul proprio sito ufficiale nella giornata di ieri. Il norvegese si è operato ed è destinato sicuramente a rimanere lontano dei campi ancora per tanto, oltre alle quattro partite consecutive saltate dopo lo Spezia. Andiamo però a vedere come potrebbe giocare il Sassuolo senza Thorstvedt, vero punto fermo del centrocampo della squadra di Fabio Grosso, perché le ipotesi sembrano essere due.
IPOTESI 4-3-3
L’ipotesi più accreditata è quella di rimanere sul 4-3-3, modulo utilizzato per gran parte della stagione dal tecnico neroverde. Nelle tre partite successive alla gara di La Spezia, Grosso ha optato per tre centrocampisti con caratteristiche molto simili, come Iannoni, Ghion e Boloca, in cui il numero 8 dava geometrie alla manovra e gli altri due maggiore quantità. Contro Juve Stabia, Mantova e Brescia, l’idea del tecnico del Sassuolo è stata quella di non rivoluzionare il centrocampo, anche perché in rosa non c’è un giocatore con le stesse caratteristiche di Thorstvedt. Il norvegese è infatti capace di avanzare, di giocare dietro alla punta senza nessun difficoltà e di rientrare in difesa quando c’è bisogno. Nessun altro centrocampista può garantire queste caratteristiche, ma contro la Sampdoria Grosso ha provato a cambiare…
IPOTESI 4-2-3-1
Al Ferraris Obiang è stato schierato al posto di Ghion davanti alla difesa, ma in campo c’era anche Simone Verdi, oltre a Boloca. L’ex trequartista del Como ha ovviamente agito in posizione più avanzata, formando un 4-2-3-1 diverso dal solito. Non è di certo stata la prima volta che il Sassuolo ha sperimentato il 4-2-3-1 (modulo più congeniale a Thorstvedt), ma a Genova forse questo cambio è stato ancora più chiaro, viste le caratteristiche di Verdi. Il risultato finale forse non è stato soddisfacente al 100%, ma di sicuro Grosso riproporrà questo possibile esperimento, magari utilizzando anche Pierini o Mazzitelli in posizione più avanzata. Una cosa è certa però: contro il Pisa sarà importante schierare la miglior formazioni possibile e, di sicuro, evitare gli esperimenti.