Armand Laurienté, attualmente capocannoniere del campionato di Serie B con 13 reti, è tornato a parlare del suo futuro, ma anche del presente. Il Sassuolo sta volando nel campionato cadetto, e il francese, così come tanti altri, sono rimasti in neroverde per riportare la squadra dove merita di stare, in Serie A.
PISA. “Significa che è decisiva come tutte quelle che mancano da qui alla fine, perché la Serie A non l’abbiamo in tasca. La questione è un’altra: il Pisa è forte, difende bene, davanti ha giocatori molto bravi e non ti dà punti di riferimento. Dopo la sconfitta dell’andata noi abbiamo qualche rivincita da prenderci. Sabato vorrei uscire dal campo senza avere rimpianti”.
DEBITO NEI CONFRONTI DELLA SQUADRA. “Io, Berardi e altri di questa squadra abbiamo un debito morale verso il club, vogliamo riportarlo in Serie A. Le mie difficoltà iniziali? Avevo bisogno di capire la categoria, gli avversari, come muovermi in campo, il mio ruolo. Le voci di mercato non mi hanno condizionato, quelle ci sono ogni anno. Per tutti”.
GROSSO. “È un allenatore che si adatta ai giocatori, valorizzandone le qualità. Ha idee chiare ma, specie davanti, ti concede libertà. Ha esperienza e autorevolezza: ha giocato in squadre importanti e ha vinto un mondiale. Tutto ciò gli dà grande carisma”.
BERARDI. “Il suo modo di coinvolgere tutti è unico. È l’anima dello spogliatoio. Mette la sua esperienza al servizio di tutti, un leader. E poi ha l’assist nel sangue. Assist significa anche generosità e lui è un generoso. Ricordo quando a San Siro mi lasciò il rigore contro il Milan. Sono cose che non dimentico”.
SERIE A. “Mi manca gustare il palcoscenico. Una volta che lo provi non vedi l’ora di tornarci”.
CAPOCANNONIERE. “Mi farebbe piacere vincerlo, ma è secondario. Esiste un solo obiettivo: riportare il Sassuolo in Serie A”.
FUTURO. “Intanto proviamo a riportare il Sassuolo in A e poi si vedrà”.
Fonte: La Gazzetta dello Sport
Bene discorso da persona responsabile poi per il futuro sì vedrà se decidessi di rimanere non ci dispiace