Anche Simone Verdi si ĆØ raccontato ai canali ufficiali del Sassuolo dopo il suo arrivo in prestito dal Como. Il numero 99 ha esordito nell’ultima partita di campionato contro la Sampdoria e si ĆØ presentato ufficialmente ai suoi nuovi tifosi, parlando di tantissimi temi interessanti.
PIEDE PREFERITO. “A Bologna contro il Crotone ho avuto la fortuna di fare due gol su punizione, una con il destro e l’altra con il sinistro. Non so se sono stato l’unico in Serie A, però ĆØ un orgoglio personale che mi porterò dietro per tutta la vita”.
RUOLO. “All’inizio ho sempre giocato in un 4-3-3 da esterno offensivo a destra, poi negli ultimi anni il calcio ĆØ cambiato, più di gamba e la velocitĆ non ĆØ la mia caratteristica principale. Ho dovuto sviluppare questo aspetto e ora preferisco fare il trequartista perchĆ© sugli esterni servono calciatori “attuali”, come LaurientĆ©”.
VERDI SUL PARAGONE CON BERARDI. “Il paragone con Berardi ci può stare per caratteristiche, ma lui ha fatto molti più gol di me in Serie A. Quando segni più di 100 gol in Serie A, vuol dire che sei un calciatore di un certo calibro”.
PRIMO CONTRATTO.“L’emozione del primo contratto firmato in Via Turati ĆØ tanta, ti fa pensare di fare il calciatore come lavoro. Pato mi ha regalato la sua maglia perchĆ© era il mio giocatore preferito, il calcio ti regala emozioni grandissime”.
BOLOGNA. “Con Bologna ho un legame grandissimo, io vivo a Bologna perchĆ© ho una moglie bolognese. Il Bologna ĆØ la societĆ che mi ha dato l’opportunitĆ di emergere nel calcio italiano, sono andato in Nazionale e mi ha permesso di andare in un grande club. Per me ĆØ stato un crocevia della mia carriera che mi ha dato l’opportunitĆ di diventare grande come calciatore e di crescere come uomo perchĆ© ero il giocatore più “rappresentativo” quindi avevo responsabilitĆ importanti. Ringrazierò per sempre Bologna“.
NAPOLI E TORINO. “Napoli ĆØ stata una societĆ importante, ho giocato in un grandissimo club, ma tornando indietro probabilmente non andrei via cosƬ velocemente da lƬ. Resisterei anche giocando meno, perchĆ© in quei club devi rimanerci fino a quando la societĆ non ti dice di andare via. Torino ĆØ stata una parentesi negativa della mia carriera, non sono mai riuscito a esprimermi. La squadra andava male e la scintilla con i tifosi non ĆØ mai scattata. Mi assumo le mie colpe perchĆ© c’erano grandi aspettative e non ho fatto quello che avrei potuto”.
VERDI SULLA SALERNITNANA E SUL COMO. “A Salerno sono stati quattro mesi splendidi, non solo per la salvezza raggiunta in modo miracoloso, ma perchĆ© arrivavo dagli anni di Torino in cui non riuscivo a esprimere il suo potenziale. Ci siamo salvati, ho dato un grandissimo contributo e sono molto legato a Salerno, ĆØ una piazza meravigliosa e mi sono trovato benissimo. Como invece ĆØ stata una rivincita, volevo guadagnarmi la Serie A sul campo e abbiamo espresso un grandissimo calcio”.
ARRIVO AL SASSUOLO. “Sassuolo ĆØ stata una grande sorpresa, perchĆ© fino all’ultimo giorno di mercato c’era qualche rumors ma nessuna chiamata concreta. Quando il mio procuratore mi ha nominato Sassuolo non ci ho pensato un secondo e ho accettato subito. Per me ĆØ una grandissima opportunitĆ perchĆ© a Como non stavo mai giocando e il Sassuolo ĆØ una squadra fortissima, prima in classifica che può darmi la possibilitĆ di tornare in Serie A. Mi ha sempre dato l’impressione di avere un gran settore giovanile, in cui emergono tantissimi campioni come Berardi e Raspadori. Qui puoi esprimerti al meglio perchĆ© non c’ĆØ una grandissima pressione e questo ĆØ importante soprattutto per i giovani”.
CENTRO SPORTIVO. “Il centro sportivo non l’avevo mai visto e quando sono arrivato per firmare il contratto l’ho visitato ed ĆØ di grandissimo livello. In Italia e in Serie A ci sono pochissimi centri sportivi cosƬ, se non quelli delle grandi squadre. In queste due settimane ho trovato un gruppo di ragazzi giovani che hanno voglia di lavorare e anche la societĆ mi ha dato una grande impressione e sono felice di essere qui”.
COMPAGNI. “Ho ritrovato Odenthal, Berardi lo conoscevo giĆ e alcuni li avevo affrontati. Anche gli altri che ho conosciuto mi hanno accolto in maniera incredibile e mi trovo bene”.
VERDI SU GROSSO. “Grosso lo conosco da poco e mi sembra una bravissima persona. Ha idee di calcio importanti, che possono sposarsi con le mie qualitĆ e sta facendo molto bene”.
OBIETTIVO. “Voglio dare un grande contributo alla squadra per poter arrivare a un obiettivo importante. Mancano undici finali e dobbiamo fare più punti possibili. Adesso affronteremo il Pisa e cercheremo di proseguire con questa cavalcata e che ci possa portare a un trionfo”.