Filippo Romagna ĆØ stato protagonista di una conferenza stampa molto particolare. Il difensore del Sassuolo ha risposto alle domande degli studenti della 5D del Liceo Classico Muratori-San Carlo di Modena nell’ambito del progetto Generazione S.
ROMAGNA SUGLI INIZI. āNoi calciatori facciamo una vita privilegiata, abbiamo tanto tempo da dedicare alla famiglia e alle passioni ma non ĆØ stato sempre. Quando avevo 14 anni ĆØ stata dura, ero consapevole che arrivare sarebbe stato difficile e io sono stato fortunato, sono molto attaccato alla famiglia e dunque andare a Torino non ĆØ stato facile. Allāinizio avevo rifiutato di andare alla Juventus, sono stato lontano dalla famiglia, dagli amici e non avevo molto tempo libero perchĆØ dovevo far conciliare il campo e lo studioā.
INFORTUNIO E MOMENTI DIFFICILI. “Ho avuto tanti momenti bui, avevo molto dolore e vivevo con lāincognita costante di rivedere o meno il campo. A livello mentale ho pensato tante volte di smettere. Sono stato molto fortunato ad avere una societĆ come il Sassuolo che mi ĆØ stata vicino e mi ha sempre supportato. La mia famiglia ĆØ stata fondamentale, soprattutto mio fratello che quando le cose non andavano bene partiva da Fano dopo lavoro, stava con me durante la notte per poi ripartire presto e andare a lavorare facendo numerosi viaggi su e giù tra Fano e Torino. Lāavere vicino le persone giuste ĆØ importantissimo cosƬ come la testardaggine a non mollare maiā.
COMPAGNI E AVVERSARI. āGiocare contro Cristiano Ronaldo, essere allenato da Nesta e giocare con Bonucci, Barzagli e Chiellini ĆØ stato qualcosa di unico ed emozionanteā.
ROMAGNA SUL SUO SOGNO DA BAMBINO. “Da piccolo volevo fare il medico come mio padre, a casa avevo tanti libri di anatomia e mi piacevano molto, poi piano piano ho capito che ero portato per il calcio, ma lo studio non lāho mai mollato, il famoso piano B lo cullo e lo continuo ad alimentare tanto che sono iscritto allāuniversitĆ e studio economia. Nel post carriera non so cosa farò ma voglio avere più alternative possibileā.
CONSIGLI AI GIOVANI. āIl consiglio ĆØ quello di vivere questo momento fino in fondo. Eā normale provare un poā di tensione e ansia ma queste emozioni vi rimarranno dentro nel tempo e quando in futuro vi incontrerete con tutti coloro che hanno condiviso con voi questi mesi, ricorderete con piacere le ore passate insieme e tutto ciò che avete vissuto. Vi faccio un grande in bocca al lupo e cercate di vivere tutto di questo bellissimo periodoā.
Fonte: sassuolocalcio.it