Tommaso e Giacomo Benvenuti sono tra i protagonisti della crescita del Sassuolo Primavera, che può contare sul loro talento dopo il rientro dal prestito. I due gemelli si sono contraddistinti anche per le prestazioni con la maglia di San Marino, che ha raggiunto traguardi inimmaginabili fino a poco tempo fa, come la promozione in Lega C in Nations League. I due giocatori neroverdi hanno rilasciato alcune dichiarazioni per parlare della loro crescita, e questa sera saranno impegnati contro il Real Betis in Youth League.
INIZI E ARRIVO A SASSUOLO. “Siamo nati a San Marino e a 13 anni siamo entrati nella San Marino Academy. Ci ha permesso di affrontare società di livello, non solo a livello regionale. Giocavamo in attacco, addirittura: uno centravanti e l’altro esterno. Abbiamo iniziato a fare alcuni provini in giro per l’Italia e andavano bene: la prima squadra a interessarsi fu il Sassuolo e accettammo subito. Si parlava molto bene del loro settore giovanile e del loro metodo di lavoro con i giovani. Essere in squadra con il tuo fratello gemello ti dà un metro di paragone delle tue prestazioni. Vedere tuo fratello che fa bene ti sprona. Giocare insieme nel campionato Primavera 1 con il Sassuolo è un’esperienza di livello e formativa”.
YOUTH LEAGUE. “Abbiamo giocato le prime due partite contro il Daugavpils, una squadra lettone, e l’ultima invece con il Betis Siviglia. La grande differenza è l’impostazione della squadra: sono allenati per giocare palla a terra, si vede anche da come sono abituati a colpire il pallone. I difensori centrali, però, sebbene fossero bravi con il pallone tra i piedi, difensivamente facevano fatica. Disputare la Youth League con il Sassuolo è assolutamente speciale perché nessuno qui è abituato. È un orgoglio per tutto il Club e per i miei compagni: rispetto alle squadre italiane più blasonate, loro non hanno conquistato questa opportunità grazie alla prima squadra ma alle prestazioni in campo, vincendo lo Scudetto“.
SAN MARINO. “La nostra Nazionale è particolare. Siamo talmente pochi che è facile arrivarci. Permette a ragazzi che hanno una vita normale di vivere momenti unici. Noi in Primavera chiaramente siamo gli unici a giocare in una Nazionale maggiore. Il senso di appartenenza è molto forte: siamo nati a 5 minuti dallo stadio. Aver vinto il girone di Nations League è stata una cosa senza senso: una sensazione di rivincita perché siamo cresciuti vedendo il nostro Paese perdere tutte le partite. C’è solo un professionista, Nanni, e poi ci siamo noi nel Sassuolo. L’andata contro il Liechtenstein è stata anche il nostro esordio in Nazionale: incredibile ma abbiamo subito vinto alla prima, impensabile. E poi la vittoria nell’ultima partita che ci ha permesso di vincere il gruppo è stata una cosa senza senso!”.
Fonte: Cronache di Spogliatoio