ForzaSassuolo.it ha intervistato in esclusiva Dario Morello, ex calciatore tra le altre di Sassuolo, Reggiana, Bologna e Inter. In vista del derby di venerdì tra la Regia e i neroverdi, con il doppio ex della gara abbiamo analizzato tantissimi temi, a partire dalla crescita del Sassuolo e dagli obiettivi delle due squadre. Morello è stato protagonista di un gol decisivo per la salvezza dei neroverdi nell’andata del playout di Serie C2 contro la Pro Vercelli nel 2003/04 e con lui abbiamo parlato anche di quel momento storico, perché è da lì che la crescita del club è cominciata.
LE PAROLE DI MORELLO A FORZASASSUOLO.IT
GOL IN FINALE PLAYOUT CONTRO LA PRO VERCELLI. “Anche lì è stata una gioia. Io arrivai a Sassuolo a fine carriera e infatti l’anno dopo ho smesso ed era il secondo anno dall’arrivo di Squinzi. Le sue parole furono molto belle e ci fece capire subito il personaggio che era, perché ci disse che nel giro di cinque anni voleva portare il Sassuolo nel calcio dei grandi e quell’anno lì ci ritrovammo a soffrire molto, ma riuscire a fare il gol salvezza ai playout per me è stato un addio al calcio molto sereno”.
CRESCITA DEL SASSUOLO. “Come ho detto, le parole di Squinzi e il tipo di persona mi colpirono molto. Fin da subito ha fatto capire che sia lui che la famiglia (c’era già anche Rossi) avrebbero formato una società dove si poteva fare solo. C’era molta ambizione, professionalità e serietà in tutto quello che facevano. Non è un caso che il Sassuolo sia arrivato dove è arrivato”.
LEGGENDA DELLA REGGIANA. “Sicuramente è una gioia, una cosa molto bella perché aver fatto la storia di una squadra di calcio ti resta dentro per tutta la vita. A Reggio Emilia abbiamo passato degli anni dove abbiamo visto del bel calcio. Siamo riusciti ad andare in Serie A e anche l’anno dopo, nonostante un campionato sofferto, siamo riusciti a gioire con la salvezza”.
“POCHI” TIFOSI DEL SASSUOLO. “Purtroppo per il Sassuolo la differenza c’è, perché è difficile paragonarlo con Reggiana e Modena. Sassuolo è un paese più piccolo e all’epoca quando eravamo in C di spettatori ce n’erano pochissimi. Poi è chiaro che la Serie A e la Serie B hanno risvegliato qualche tifoso del paese, e magari qualche giovane nuovo è cresciuto con il Sassuolo in B o in A e quindi qualche tifoso in più c’è. Non è paragonabile al tifo che c’è in altre città qui vicino”.
MORELLO A FORZASASSUOLO.IT – GLI OBIETTIVI DELLE DUE SQUADRE E UN PRONOSTICO
OBIETTIVI PER IL SASSUOLO E LA REGGIANA. “Io ho visto Sassuolo-Cesena e devo dire che avevo visto una squadra molto buona dal punto di vista offensivo, mentre avevo qualche dubbio iniziale sulla difesa. Il Cesena invece è equilibrata e ha elementi importanti. La Reggiana è una squadra che non riesce a dare continuità, manca l’uomo da 15 gol che possono garantire punti in più, ma ha qalità e giocatori forti. Adesso ci ritroviamo con un Sassuolo che ha ripreso alcuni giocatori come Pierini, che ho allenato nelle giovanili del Parma con Palmieri, e si è rinforzato, formando una grande squadra, anche con il rientro di Berardi. Il Cesena la vedo sempre una squadra ben attrezzata ed equilibrata. La Reggiana non riesce a ingranare, magari fa fatica in casa con squadre meno forti e poi ti fa la partita contro squadre più forti”.
PRONOSTICO. “Se devo guardare la classifica è normale dire che il Sassuolo è avantaggiato, però per esperienza, e conoscendo l’ambiente Reggiana, è una partita difficile per tutti e due. Non la prenderei alla leggera fossi il Sassuolo, e penserei a giocarla senza guardare la classifica. Dal punto di vista della Reggiana bisogna entrare in campo senza paura, perché può mettere in difficoltà le squadre forti. Poi è un derby, quindi tra l’ambiente della tifoseria, che sarà il 12o uomo in campo e la carica che avranno i giocatori della Reggiana farà venire fuori una partita bella”.
MORELLO A FORZASASSUOLO.IT – IL PERIODO A BOLOGNA
BOLOGNA. “Bologna mi ha lasciato tantissimo perché dopo i primi 4 anni alla Reggiana sono cresciuto tantissimo. Sono arrivato a Bologna al massimo della mia crescita calcistica, quindi ho fatto due stagioni esaltanti, belle, perché riuscimmo a fare due promozioni di fila, dalla C alla B e dalla B alla A. Arrivammo anche in semifinale di Coppa Italia, battendo squadre come Verona, Reggiana, la Roma, il Milan e ho avuto la fortuna di essere uno dei protagonisti. Un ricordo bello che mi porto dentro è la tifoseria, anche in Serie C nel derby con il Crevalcore c’era lo stadio con 35.000 spettatori. Vestire la maglia del Bologna è un onore, come le altre che ho vestito, però lì ho conosciuto anche gente importante nel mondo dello spettacolo e mi ha lasciato un ricordo molto bello”.
BOLOGNA DI OGGI. “Io a inizio stagione dissi che sarebbe stata una stagione difficile, perché ripetere il campionato dell’anno scorso sarebbe stato difficile per vari motivi. L’allenatore è diverso e la mentalità è diversa, alcuni giocatori di spicco sono andati via, però sia il mister che i giocatori arrivati stanno riuscendo a non fare la stagione dell’anno scorsa, ma un’annata dignitosa e tranquilla. Vederli a pochi punti dal Milan significa che resta una squadra che sta crescendo domenica dopo domenica”.
MORELLO FOOTBALL SCHOOL. “Oggi con mio figlio Simone Morello, e due amici Davide Demuru e Giannino Bocedi gestiamo una scuola calcio che si chiama la Morello Football School a Masone, vicino a Reggio Emilia. Viviamo di questo, cerchiamo di crescere al meglio i nostri bambini, insegnando loro le cose importanti. Il calcio sta andando in una direzione dove conta solo il risultato, mentre noi puntiamo solo sulla crescita del ragazzo in un ambiente tranquillo e familiare”.
Ve lo ricordate tifosi neroverdi @follower?