In esclusiva ai nostri microfoni abbiamo avuto l’onore e il piacere di chiacchierare con Alessandro Iori, telecronista di DAZN, il quale ha commentato questo inizio di stagione entusiasmante per il Sassuolo di Fabio Grosso.
È un Sassuolo che ha fatto diversi acquisti, ma resta la fiducia all’ossatura della squadra che l’anno scorso si è “suicidata”, è giusto così?
“La squadra è nata da una gestazione complessa, in cui il Sassuolo ha saputo difendersi bene sul mercato, senza svendere in massa i suoi giocatori come si poteva presumere e temere dopo la retrocessione. Ci sono state situazioni più complicate, Laurienté su tutti, ma ora che sembrano tutti sintonizzati sulla categoria, la rosa è nettamente la più forte del campionato”.
Cosa ne pensi di Grosso: si è adattato bene nella sua nuova esperienza neroverde?
”Molto bene, allenatore perfetto per la categoria e abituato sia a lavorare con giocatori di personalità che con giocatori giovani. Ha lo spessore che serve per guidare un gruppo forte e ambizioso. In più lo status di campione del mondo è un elemento importante a livello di carisma. Il gruppo lo segue con convinzione e sta coinvolgendo tutti o quasi in un gruppo molto numeroso, fin troppo”.
Un giocatore, tra i nuovi arrivati, che in questa stagione ti ha particolarmente impressionato?
“Romagna, che non è volto nuovo assoluto ma sta confermando che senza l’incidente gravissimo del 2020 avrebbe fatto un’altra carriera. E’ ancora in tempo per riprendersi il tempo perduto, giocatore di qualità superiore”.
Pisa, Sassuolo e Spezia, la classifica dice che sono le tre favorite per la Serie A: è veramente così?
“Il Sassuolo e il Pisa sicuramente, anche per il vantaggio che stanno accumulando. Resto più perplesso sullo Spezia, che però è tremendamente efficace. Cominciano ad avere un margine molto significativo”.
È un campionato interessante e abbastanza equilibrato anche in questa stagione, chi ha fatto bene e chi non ha rispettato le aspettative tra Modena, Palermo, Cesena, Cremonese, Brescia, Bari e Juve Stabia?
“Credo che Palermo e Cremonese siano le delusioni più nette, non hanno ancora trovato la loro identità. Il Cesena sta facendo un cammino ottimo, ma ha anche costruito un organico di livello. Brescia e Bari sono in media con le aspettative: faranno un campionato altalenante. Il Modena è partito male, ma aveva l’allenatore sbagliato per il tipo di squadra che ha costruito”.
Tra le neo-promosse quale squadra si è meglio adattata alla categoria?
“Il Cesena: Mangraviti, Calò, Bastoni sono tutti acquisti di grande spessore per la B”.
Credi che Berardi resterà a gennaio o tenterà definitivamente di cambiare aria?
“Onestamente non lo so. Mi sembra abbia chiarito lui stesso che dipenderà dalle sensazioni e dalla condizione che avrà raggiunto. Se si sentirà pronto, potrebbe andare via, anche perché ha passato i 30 anni e il tempo passa in fretta”.
Alla ripresa del campionato i neroverdi si troveranno davanti la Salernitana, una sfida dal sapore di Serie A, chi partirà favorito?
“Numeri alla mano, il Sassuolo ha più del doppio dei punti. La constatazione aritmetica è evidente”.