Cristian Bucchi, ex allenatore di Serie B e Serie A, ha parlato al corso ‘Palermo Football Conference‘ raccontando la propria esperienza vissuta al Sassuolo. Di seguito le sue parole.
L’ESPERIENZA. “Quando poi ti chiama la Serie A in un club come il Sassuolo ĆØ normale che accetti: mi sono cimentato in un qualcosa d’importante e la societĆ mi ha supportato. Arrivavo dopo il ciclo di Di Francesco, con dei calciatori che probabilmente avevano giĆ dato il meglio di loro e io non ho avuto questa percezione“.
I PROBLEMI. “Quella stagione, infatti, non ĆØ andata come speravo. Da lƬ poi ĆØ successo quello che capita in quasi tutti gli ambiti lavorativi: fin quando non hai nulla da perdere affronti le cose con una mentalitĆ sbarazzina. Poi, però, quando arrivi da giovanissimo in Serie A hai un po’ il mirino addosso e quello mi ha tolto libertĆ e spensieratezza“.
LA VERITA’. “Serve coraggio nell’essere se stessi. Tanto l’allenatore ĆØ sempre a rischio. Per questo ci sono stati degli esoneri che ho vissuto in maniera serena perchĆ© sapevo di aver dato tutto e altri, invece, dove avevo il rammarico di come si erano sviluppate le cose“.