Giovanni Rossi: “Sono arrabbiato per com’è finita, ringrazio la famiglia Squinzi per avermi fatto vivere un sogno”

Le dichiarazioni dell'ormai ex DS del Sassuolo Giovanni Rossi nella conferenza stampa d'addio tenutasi oggi, 25 maggio 2024

rossi

Nella giornata di ieri è arrivato il comunicato ufficiale sull’addio di Giovanni Rossi al Sassuolo. Il direttore sportivo neroverde lascerà il club dopo anni di ottimo lavoro per cominciare una nuova avventura. Nella giornata di oggi Rossi ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa in cui ha di fatto salutato il mondo Sassuolo. Di seguito le sue principali dichiarazioni.

LE PAROLE D’ADDIO DI GIOVANNI ROSSI

INTRODUZIONE. “Buongiorno a tutti. Ho fatto quattordici anni qui, ho avuto la fortuna di lavorare con grandi persone che mi hanno insegnato, mi hanno migliorato come uomo e professionista. Ci tengo a ringraziare personalmente proprio di cuore tutta la famiglia Squinzi perché mi ha permesso di vivere un sogno e di crescere esponenzialmente professionalmente in maniera enorme. Ringrazio tutte le persone che hanno condiviso questi momenti con me, lo staff sanitario, tutti i dipendenti. Scusate se dimentico qualcuno ma non è semplice. Ci tenevo a metterci la faccia. Ieri era il mio compleanno. Io sono Gemelli, dentro di me sono felice per quanto fatto ma al tempo stesso arrabbiato per come è finita. Questo è il calcio, bisogna andare avanti. Abbiamo preso questa decisione assieme per programmare, andare avanti, per me ci sono tutti i presupposti per fare bene“.

MOTIVO DELLA DECISIONE. “Non voglio dire che sia maturata per come è finito. Noi ci conosciamo tanto bene e sarei ipocrita a dirti quando è maturata, non è maturata, le decisioni vanno prese. Per come è maturata non ne vale la pena, non è il momento. Bisogna pensare al bene del Sassuolo e penso che questo sia il bene del Sassuolo”.

ERRORI STAGIONALI. “Il rimpianto è la retrocessione, sicuramente. Se mi guardo indietro non sono abituato per me non c’è un errore, secondo me non è mai una sola cosa che determina il risultato, ci sono tante cose che non si sono incastrate nel modo giusto ma ad oggi non è la ragione principale. Chi arriverà dopo di me deve pensare a ricostruire e penso che il Sassuolo abbia tutti i mezzi per poter ricreare un sogno“.

INFORTUNIO DI BERARDI. “È una delle regioni che ha contribuito. Credo che sia molto importante perché sono qua da tanti anni, anche non pensare e uno deve iniziare che si possano ottenere dei risultati anche senza Berardi perché quando hai un’assenza di un giocatore che quest’anno ha avuto una lesione del menisco e del tendine, mentalmente puoi andare in difficoltà”.

PRIMAVERA. “Quando sono arrivato qua non c’era nemmeno la Primavera. Ad oggi credo che il settore giovanile del Sassuolo sia un fiore all’occhiello. Credo abbia anche una funzione sociale, abbiamo creato uomini e professionisti, non è solo arrivare al Sassuolo ma ce ne sono tanti che giocano in Italia e credo che i risultati vadano giudicati a 360° e sono molto orgoglioso di quello che è stato fatto da Palmieri e da chi l’ha preceduto, vedendo dove siamo partiti e credo si possa fare bene”.

ALLEGRI. “Io credo che all’interno c’è una società, ha optato per prendere Giuntoli. Il rapporto che mi lega con Allegri è un rapporto di amicizia, di stima, lo ritengo uno dei più bravi in Italia”.

IL SALUTO DEL PRESIDENTE CARLO ROSSI

“Con Giovanni mi lega un rapporto intenso, abbiamo iniziato nel 2006, eravamo in C1, dopo la promozione Bonato ci lasciò e Giovanni Rossi dopo una piccola indagine di mercato e anche compatibilmente con le possibilità economiche del tempo è stato assunto per la prima volta nel Sassuolo. Lo ringrazio, ha dato un impulso notevole al Sassuolo, ha portato giocatori e allenatori di primo piano, poi è andato alla Juve per fare esperienza e siccome ci eravamo lasciati bene è tornato quando ne avevamo bisogno è tornato per affrontare l’ultimo passo per andare in A. Giovanni è una persona chiara, sincera, limpida e mi dispiace che ci dobbiamo separare. Bisogna essere realisti, forse conviene puntare su persone nuove e che riescano a darci degli impulsi nuovi, per poter risalire la china anche se sarà difficile e noi puntiamo a fare bene nel prossimo futuro. Senz’altro non rimarrà disoccupato a lungo perché è stimato e gli faccio i miei ringraziamenti per quello che ha fatto per noi”.

IL RINGRAZIAMENTO DI CARNEVALI

“Come avete avuto modo di leggere nel comunicato abbiamo deciso di interrompere assieme a Giovanni Rossi il rapporto che lo lega al Sassuolo Calcio, direi un rapporto speciale, particolare, in quanto con Giovanni ci lega una conoscenza di tanti anni, da quando il Sassuolo era in Serie C. Una lunga permanenza a parte una piccola sosta, per cui non posso altro che ringraziarlo per quello che ha fatto. Lo devo ringraziare per la sua professionalità, la sua competenza, per il lavoro che ha svolto con noi. Mi sento di dire che ci lega un rapporto speciale, d’amicizia, e soprattutto un grande rapporto di fiducia. Questo però è il nostro mondo e assieme abbiamo pensato di lasciarci, magari un giorno ci ritroveremo, e quello che mi sento di dire è dare un grande in bocca al lupo con un abbraccio di cuore perché Giovanni ha legato molto con questa società e noi dobbiamo dare tanto a lui. Grazie Giovanni”.

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