Ritorna l’appuntamento con la Penna in Trasferta e, questa volta, tocca Fabio Marsiglia, collega esperto del mondo legato al Grifone, il quale ha presentato ai nostri microfoni la sfida di domani.
Una stagione eccezionale per i ragazzi di Gilardino, era pronosticabile una salvezza così tranquilla?
“Dopo un avvio traumatico come quello che ha visto il Genoa perdere 1-4 all’esordio assolutamente no. Poi però, soprattutto grazie alle grandi prestazioni contro le big e nonostante qualche passo falso negli scontri diretti, la sicurezza e la maturità della squadra sono cresciute sempre più, consentendogli di mettere in cascina i punti necessari a giocarsi queste ultime giornate in serenità“.
Qualche indizio di formazione in vista di domani?
“Nel Genoa sono out Bani, Malinovskyi, Messias e Vitinha. Gli ultimi due potrebbero rientrare per le ultime giornate di campionato. Smaltita l’influenza torna Gudmundsson, che salvo imprevisti sarà titolare in attacco con Retegui. Potrebbe essere l’unica novità rispetto all’undici in campo contro il Milan, che ha visto belle prove anche da parte di Thorsby, Vogliacco e Spence, che vanno verso la conferma“.
Cosa temi di più del Sassuolo?
“Forse la piazza rossoblù risponderebbe proprio mister Ballardini che, per esperienza diretta, in situazioni così impervie tende ad esaltarsi (la vittoria contro l’Inter è un esempio). Poi ci sono talenti come Laurienté e Pinamonti, che in questa stagione si sono accesi a corrente alterna ma hanno dimostrato ampiamente il loro valore”.
Un giocatore da tenere d’occhio tra le fila neroverdi?
“Consapevole di andare controcorrente direi Lipani, classe 2005 arrivato proprio dal Genoa che in punta di piedi si sta ritagliando il suo spazio anche in massima serie dopo le prime esperienze in cadetteria. Giocatore dalla tecnica e dal talento sopraffino che, magari sentendo l’aria da ex, potrebbe esaltarsi“.