Al Sassuolo si può rimproverare di essere stato sfacciato, sfrontato e spudorato nel suo mostrarsi per quello che era: ovvero un esperimento economico.
Lo stadio, il Mapei, quasi sempre vuoto, o pieno di tifosi in trasferta, ha rafforzato il concetto di odiare: i neroverdi sono, dunque, visti come strumento del capitalismo calcistico, un veicolo commerciale e hub del player trading.
Ma il club emiliano non ha mai fatto niente di diverso dalle altre squadre presenti nella massima serie del nostro calcio: comprare a poco e vendere a tanto.
L’odio rimane ingiustificato perché se odi il Sassuolo odi il gioco messo in pratica da tutte le squadre di Serie A. È come odiare se stessi, ma è più facile.
Le marchette di Carnevali a juve,inter,Roma invece ci hanno fatto amare.