La Penna in Trasferta, Masucci (CalcioSalernitana.it): “Stagione fallimentare, ma con il Sassuolo è alla portata”

La nostra intervista al collega granata alla vigilia dello scontro salvezza tra Salernitana e Sassuolo

Masucci

In occasione dell’anticipo, nel Friday Night, tra Salernitana e Sassuolo, abbiamo intervistato il collega salernitano Stefano Mauscci, che ha fatto luce su quelle che sono le criticità della squadra di Colantuono. Ecco a voi le sue parole.

Campionato fallimentare quello dei granata, era immaginabile un’annata così deplorevole? 
I segnali negativi purtroppo sono iniziati sin dall’estate, ma francamente in pochi avrebbero immaginato che potessero essere il preludio a un’annata così disastrosa, sotto ogni punto di vista.
Tecnica, dirigenziale, gestionale, davvero è andato storto tutto. Non c’è un solo aspetto positivo in una stagione che entrerà nella storia dalla parte sbagliata”.
Con la retrocessione ormai ad un passo, i tifosi hanno “gettato la spugna” è il giusto messaggio da dare alla squadra? 
Non hanno gettato la spugna, erano in quasi 1500 a Bologna in un giorno di festa a Pasquetta, ma ovviamente la delusione è enorme.
Continuano ad aspettare una reazione da parte di una squadra che non è stata mai squadra fino in fondo, non si è mai sentita gruppo, e queste sono le conseguenze.
I tifosi, soprattutto in trasferta, continueranno a seguirla anche per testimoniare il loro amore in giro per lo Stivale. Ma all’Arechi le presenze però tenderanno a diminuire, e già con il Sassuolo si potrebbe registrare il minimo stagionale”.
Oltre alle varie guide tecniche cambiate nel corso della stagione, cosa non ha funzionato per la Salernitana? 
“Il mercato, probabilmente frutto di una sopravvalutazione generale della rosa che ha chiuso alla grande il campionato lo scorso anno con Paulo Sousa in panchina.
Eppure il tecnico lusitano aveva lanciato in ogni modo allarmi e segnali, totalmente inascoltati da dirigenza e società, senza considerare poi i vari “casi”, tra cui quello dello stesso Sousa, che prima di rientrare a Salerno aveva trattato con il Napoli.
Poi diversi “mal di pancia”, tra cui quelli di Mazzocchi, Dia e tante altre situazioni anomale che hanno solo peggiorato la situazione”.
Che partita bisogna aspettarsi contro il Sassuolo? Una squadra che vorrà comunque fare una bella figura in casa oppure arrendevole? 
Colantuono è stato chiamato proprio per questo, una scelta interna per cercare di salvare almeno la dignità.
Con il Bologna la Salernitana non è partita nemmeno malissimo, ma ovviamente la differenza di motivazioni, oltre che di valori tecnici, ha pesato in maniera determinante.
La società però si aspetta qualche successo per evitare almeno il record di punti negativo, e le gare con Sassuolo e Verona in casa sono quelle forse più alla portata”.
A Salerno ha tenuto banco, per tantissimi mesi, il caso legato a Boulayé Dia, ma cos’è successo davvero? 
Il calciatore aveva una clausola per la partenza, ma non è mai arrivata un’offerta che liberasse l’attaccante ex Villareal.
Solo una richiesta di un club inglese (prestito con diritto di riscatto a cifre basse), ha scatenato la reazione stizzita dello stesso Dia, che sognava la Premier dopo un’annata superlativa in Serie A.
Dopo quell’episodio è successo di tutto, tra infortuni, rientri ritardati in Italia, partite giocate con poca intensità e un progressivo distaccamento dall’universo granata.
E i numerosi tentativi di risanare gli strappi si sono rivelati tutti infruttuosi, fino al clamoroso rifiuto di scendere in campo a Udine, che gli è costata l’esclusione dal gruppo squadra.
Le ultime novità però parlano di un possibile reintegro in rosa, nel tentativo di non disperdere il valore di un giocatore riscattato pochi mesi fa per una cifra totale di 14 milioni di euro, investimento tutt’altro che light”.
Colantuono è davvero l’uomo giusto per tentare il tutto per tutto in questo finale di stagione? 
Ha allenato già in due circostanze la Salernitana, conosce l’ambiente la piazza, ed è un uomo di fiducia della società. Facile pensare che cercherà di tenere tutti sul pezzo e valorizzare magari gli elementi di proprietà, guai però ad aspettarsi miracoli.
La stagione della Salernitana è compromessa da settimane se non mesi, e i vari allenatori dopo Paulo Sousa, da Inzaghi a Liverani, hanno davvero le colpe minori…”.
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