De Rossi: “Fondamentale vincerle tutte, fare il capitano…”

Le parole, nel post partita, di De Rossi che ha commentato la vittoria ottenuta sui neroverdi

De Rossi

Le parole del tecnico dei giallorossi, Daniele De Rossi, che ha commentato l’importantissima vittoria sul Sassuolo di Davide Ballardini, ai microfoni di DAZN.

Quanto è importante questa vittoria e vincere una partita così complicata?

Fondamentale, fondamentale vincerle tutte. Abbiamo iniziato questa rincorsa, non so se tutti ci credevano come ci credevamo noi. Quando ne vinci tante qualcuna la vinci tra virgolette passeggiando, altre facendo più fatica. Oggi siamo stati un po’ meno brillanti, ma non è la prima volta che la Roma vince grazie ai guizzi dei propri campioni. Sono contentissimo”.

Che cos’è Pellegrini per De Rossi?

In questi due mesi non mi posso lamentare, ha segnato quasi in tutte le partite. Pellegrini è il capitano della Roma e non è facile farlo. Questo ruolo ti porta mugugni quando le cose non vanno bene, perché sei romano e sei il primo ad essere bersagliato. Io lo so perché ci sono passato, ci sono stati momenti in cui ero sempre sotto l’occhio del ciclone. È così e lo accettiamo. Lui porta questa fascia con una maturità che mi ha stupito. Non basta avere la fascia per essere capitano”.

Stai dimostrando che questa squadra ha una rosa per arrivare in Champions

Io ho sempre detto che la Roma abbia una squadra per lottare per quel traguardo. È forse inferiore all’Inter, al Milan e alla Juve, ma con le altre ce la possiamo giocare. Anche con le squadre con una rosa migliore di noi ce la possiamo giocare. Nel calcio non conta solo il valore del cartellino dei giocatori”.

Quanto ti inorgoglisce vincere una partita di sofferenza?

Ho fatto parte di gruppi della Roma fortissimi e in queste annate c’erano anche partite di questo tipo, vinte giocando con i guizzi dei singoli. Il Sassuolo è una squadra forte, ci sono partite che vinci così. Non vincerla sarebbe stata una mazzata prima della sosta”.

Si aspettava una situazione più difficile da gestire quando è arrivato?

Non era facile. Mi dicono tutti che non ho esperienza ed evidentemente è così. Sono stato fortunato a trovare questa opportunità di lavoro e una società e un gruppo di giocatori che si sono fidati di me. Manca ancora tanto e facciamo ancora in tempo a migliorare ma anche a rovinare tutto se non facciamo le cose nel modo giusto”.

Qual è il suo ricordo più bello di questi primi due mesi?

Non lo so. Oggi ho ricevuto un coro e uno striscione da parte dei tifosi. Ricevere queste coccolo e queste dimostrazione d’affetto non ti lascia indifferente. Forse il momento di maggiore emozione è stato alla prima partita. A Trigoria viviamo bene, c’è una bella atmosfera”.

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