L’U.S. Sassuolo Calcio ha ospitato nel centro sportivo, Mapei Football Center, la prima tappa della Junior TIM Cup | Keep Racism Out, il torneo giovanile di calcio a 7 promosso da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano.
I rappresentanti del Club neroverde hanno accolto i ragazzi della Parrocchia dell’Ancora e della Parrocchia Madonna di Sotto.
Questi piccoli atleti hanno potuto trascorrere una giornata indimenticabile a fianco di alcuni dei protagonisti della Serie A TIM.
A prendere parte all’incontro targato “Keep Racism Out”, la campagna volta a sensibilizzare i giovani e non solo sul fenomeno del razzismo e di ogni forma di discriminazione, sono stati il Direttore Organizzativo Andrea Fabris e i calciatori Pedro Obiang e Annahita Zamanian.
I giovani atleti hanno quindi donato ad Obiang e Zamanian la maglia “1 di Noi”, simbolo della competizione JTC | KRO. Presenti all’appuntamento anche i ragazzi del settore giovanile del Sassuolo.
Fratellanza, cooperazione ed integrazione sono infatti i valori di cui lo sport in generale e la Junior TIM Cup | Keep Racism Out in particolare vogliono farsi portavoce.
Riportati di seguito alcuni estratti delle parole dei protagonisti neroverdi.
Andrea Fabris, Direttore Organizzativo dell’U.S. Sassuolo Calcio: “Per la nostra Società è sempre importante partecipare a questo genere di iniziative. Come club siamo da sempre vicini alle giovani generazioni al fine di sensibilizzarli in tematiche di questo genere, proprio per questo abbiamo avviato diversi anni fa il Progetto Generazione S”.
Pedro Obiang, centrocampista dell’ U.S. Sassuolo Calcio: “Incontri di questo genere sono utili per sensibilizzare i giovani a tematiche importanti come il razzismo e la discriminazione. Prima si approccia a materie così delicate e prima arriverà il cambiamento. Siamo consapevoli che c’è ancora tanta strada da fare”.
Annahita Zamanian, centrocampista dell’U.S. Sassuolo Calcio femminile: “Provenendo da un altro paese ho avuto la possibilità di conoscere molte culture diverse dalla mia, provo gratitudine per questo. Rispettare il prossimo è fondamentale per aprirci agli altri e crescere come persone”.