Andrea Consigli, portiere titolare del Sassuolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della rubrica Nero&Verde. Il numero 47 ha analizzato diversi aspetti della sua carriera, tra cui i calci di rigore parati e la crescita del club emiliano.
RIGORE PARATO CONTRO LA FIORENTINA. “Sono felice perché era un momento particolare. Dovevamo vincere, volevamo vincere a tutti i costi contro una squadra forte. Gli episodi hanno girato nel verso giusto per noi. La prestazione c’è stata ma come c’era stata anche in altre gare, diciamo che è venuta dalla nostra parte, qualcosa che è mancata a Milano, a Cagliari con il gol annullato del 2-0. Abbiamo tante cose su cui lavorare ma dobbiamo prenderci il lato positivo di questa vittoria che ci serviva tanto”.
IL RIGORE CHE PORTI NEL CUORE. “Poi mi segnò sulla respinta Borriello ma un rigore parato a San Siro a Ronaldinho. Io sono milanese, ho sempre guardato le partite allo stadio, quindi quel rigore e anche quello parato a Milito sono due ricordi che mi porto dentro”.
CRESCITA DEL SASSUOLO. “Ho visto una società crescere in una maniera incredibile. Se ripenso a dove ci allenavamo 10 anni fa e dove ci alleniamo ora è cambiato, quanto è diventato bello lo stadio, ho visto ragazzi giovani affermarsi ed essere capitani in grandi squadre. È un bel viaggio, lo è ancora. Il Sassuolo ha sempre avuto la stessa filosofia, le squadre possono cambiare di anno in anno, e ora lottiamo per raggiungere la salvezza. Abbiamo cambiato tanto e non è una stagione facile”.
SASSUOLO COME NAZIONALE PERSONALE. “La Nazionale è la Nazionale, Sassuolo è un posto dove mi sento bene, dove mi sento in famiglia, un posto a cui devo tanto e a cui ho dato tanto. C’è stata sempre stima con la società: sto bene in questo posto”.
Fatevi onore contro la juve .. ma sempre❤️🖤💚🖤💚👏👏