Momento speciale per il Sassuolo, che martedì in occasione del super-posticipo di campioanto, in casa della Juventus, raggiungerà un traguardo storico, da quando calca i campi della Serie A Tim: 400 partite disputate nella massima serie del calcio italiano.
Undici campionati di Serie A, dopo la promozione targata Missiroli, sotto la guida di Eusebio Di Francesco.
18 maggio 2013, al 6′ di recupero il centrocampista neroverde gonfia la rete, stendendo il Livorno e, portando il Sassuolo, per la prima volta nella sua storia, tra le big della Serie A.
Tantissimi i cambi di allenatori, da Di Francesco a Malesani, al ritorno 2.0 di Di Francesco, che prima di lasciare l’Emilia nel 2017 avrà l’opportunità di assaporare l’Europa proprio con i neroverdi, malgrado la precoce eliminazione (ai gironi, ndr) dalla UEFA Europa League.
Successivamente siederanno sulla panchina emiliana Cristian Bucchi, Giuseppe Iachini e Roberto De Zerbi, che con l’aiuto di Locatelli e di un rinato Berardi raggiunge l’ottavo posto.
Arrivando all’approdo di Alessio Dionisi, in grado dal 2021, di continuare quanto di buono fatto dal suo predecessore mantenendo per due stagioni l’appellativo di “ammazza-grandi“, visti i numerosi successi contro le prime della classe.
Molteplici sono state anche le bandiere di questa squadra, alcune di queste ancora oggi in attività (Consigli e Berardi, ndr), ma su tutte regna lo storico capitano Francesco Magnanelli, che vanta ben 520 presenze in neroverde collezionate in 17, lunghissimi, anni (dal 2005 al 2022, ndr).
Una squadra che sicuramente non ha mai goduto di un certo blasone ma che nel panorama calcistico italiano, ha avuto il vanto di schierare sui terreni di gioco giocatori del calibro di: Berardi, Boateng, Boga, Frattesi, Raspadori, Scamacca, Locatelli e Pellegrini.
In questo momento è proprio Domenico Berardi a guidare la classifica dei marcatori all-time nella storia del Sassuolo, con ben 142 reti messe a referto. Nettamente più indietro attaccanti come Gregoire Defrel (33 reti messe a segno, ndr) e Francesco Caputo (32 gol totalizzati, ndr).
Una gara, dunque, che per i motivi sopracitati, ma non solo, significherà moltissimo per questa società sicuramente piccola, ma molto onesta e da sempre ben organizzata, capace di divenire modello di ispirazione per tante realtà appartenenti a questo sport.