In vista della sfida di venerdì tra Sassuolo e Genoa, abbiamo intervistato il collega Fabio Marsiglia di CalcioGenoa.it. Di seguito le sue parole in merito al match del Mapei Stadium.
Qual è il processo di avvicinamento del Genoa al match di venerdì?
“Il Grifone, avendo giocato venerdì scorso contro la Juventus, ha avuto una settimana quasi piena di lavoro, con la ripresa degli allenamenti che è avvenuta lunedì dopo un sabato di scarico e una domenica di riposo. Lo staff medico ha dato il via libera al rientro in gruppo di Strootman, che ha smaltito l’infortunio. Situazione al rovescio invece per Messias, che ha subito una distrazione al quadricipite e ha cominciato l’iter riabilitativo che lo dovrebbe portare a tornare in tempo per l’Inter, saltando però la gara di Reggio Emilia. Come lui Retegui”.
Quali sono punti deboli e di forza del Genoa?
“Il Genoa, si sa, soffre di “mal di trasferta”. Lontano dal Ferraris non arrivano punti dalla trasferta del Bluenergy Stadium (Udinese-Genoa 2-2). Inoltre, spesso e volentieri fuori dalle mura amiche il Grifone soffre anche di cali di tensione nel finale, che lo portano molte volte a subire gol in extremis. Il punto di forza principale della compagine di Gilardino in questo momento ha un nome ed un cognome: Albert Gudmundsson. Tornato a pieno regime dall’infortunio al polpaccio, sarà ancora una volta compito suo caricarsi la squadra sulle spalle e condurla verso un risultato positivo a suon di gol”.
Che opinione hai del Sassuolo di Dionisi?
“I neroverdi danno l’idea di essere un collettivo dal grande potenziale, ma ancora un po’ inespresso: una rosa con individualità e talento di questo tipo non può trovarsi al quindicesimo posto. Trovo esemplificativa del bipolarismo del Sassuolo l’ultima partita di campionato contro l’Udinese di Cioffi. Dopo due gol subiti con fin troppa facilità e una certa morbidezza mostrata dal reparto difensivo, gli undici di Dionisi hanno trovato una reazione rabbiosa affidandosi alle folate dei propri interpreti offensivi e, soprattutto, ai numeri del suo uomo migliore e trascinatore: Mimmo Berardi, autore di una doppietta che ha permesso di recuperare il passivo”.
Come dovrebbe scendere in campo il Genoa per la partita contro il Sassuolo ?
“Gilardino si affiderà ancora al suo 3-5-2 marchio di fabbrica: in porta Martinez, in difesa Dragusin, Bani e Vasquez. A centrocampo potremmo rivedere il trio Strootman-Badelj-Frendrup. Haps e Sabelli sulle fasce. Occhio in attacco, dove Gudmundsson potrebbe essere affiancato da Malinovskyi. In alternativa, l’ucraino arretrerà a centrocampo al posto del convalescente Strootman, con Ekuban, galvanizzato dalla bella prestazione contro la Juve, a coadiuvare il numero 11 islandese”.