Una gara a senso unico, a cominciare dai primissimi minuti del match, con un Sassuolo in bambola, che pareva esser rimasto ancora negli spogliatoi.
Nell’arco di 95′ le conclusioni dei neroverdi sono 5, delle quali solamente 2 raggiungono lo specchio, vale a dire il gol di Thorstvedt e la traversa di LaurientĆ©.
Completamente un’altra gara quella del Torino che impegna Consigli ben 9 volte, arrivando a concludere verso lo specchio in 21 occasioni.
Leggermente più equilibrato il dato sul possesso palla (53-47%, ndr), con tanti errori registrati da una parte e dall’altra, dato non proprio comune per la squadra di Alessio Dionisi, che del possesso faceva sempre la sua arma vincente.
Nove i tiri dalla bandierina per i granata (contro i due del Sassuolo, ndr), di cui ben quattro calciati nei primi 20′ di gioco, a sottolineare nuovamente la differenza nell’approccio alla gara da parte degli uomini di Ivan Juric.
Per concludere il dato sui palloni serviti al centro dell’area, che preoccupa e non poco. Sono 17 i cross arrivati in zona dischetto, dai quali nasce la prima rete di Sanabria, che manda completamente fuori giri la marcatura di Ferrari e trafigge Consigli.
Cinque, invece, i palloni gettati nella mischia dai neroverdi, trovando fortuna solo con Castillejo, che nei minuti finali con un assist bellissimo deposita la sfera sulla testa di Matias Vina, che però di mestiere non è un attaccante e non riesce a sfruttare una delle pochissime palle-gol create dal Sassuolo.
Risultato giusto, al netto di tanti errori dei ragazzi di Dionisi, che come successo contro la Lazio, staccano la spina ancor prima di iniziare la partita, regalando altri tre punti pesanti, contro una squadra sƬ attrezzata, ma che stava vivendo un momento psicologico e fisico molto critico.