Alessio Cragno ha rilasciato la consueta intervista di presentazione ai canali ufficiali del Sassuolo. Di seguito le parole del nuovo portiere neroverde, arrivato dal Monza.
ESORDI. “Ho cominciato a sedici anni nelle giovanili del Brescia, che è un’età limite, però è stata un’esperienza bella. L’esordio contro i grandi è stato contro il Modena, quando Arcari aveva avuto un problema alla schiena. Da un momento all’altro mi sono ritrovato a dover giocare. Non ho avuto modo di pensarci più di tanto ed è stata una fortuna. L’esordio in Serie A con Zeman l’ho saputo ancora più tardi, ed è stata un’emozione che si realizza dopo: mi pare che fosse l’anno delle dieci vittorie di fila, contro una Roma fortissima. L’esordio con la Nazionale è stato particolare perché è veramente un sogno che si realizza, ho un bel ricordo”.
CAGLIARI. “Il ricordo più bello in assoluto è l’anno in cui sono tornato a Cagliari, in cui ci siamo salvati praticamente all’ultima giornata. Ho avuto la consapevolezza di poter stare in Serie A. Un episodio che ricordo è la parata su rigore a Perotti perché nessuno ci era mai riuscito ed è stata una bella soddisfazione. Lasciare il Cagliari non è stato facile, specie per il rapporto che avevo con tutti. A Monza a livello personale è stata un’esperienza non positiva, ma sono cresciuto facendo un’esperienza diversa”.
ARRIVO AL SASSUOLO. “Speravo che si potesse concretizzare il mio arrivo al Sassuolo, ho aspettato un po’ e ho tanta voglia di dimostrare dopo un’esperienza fortunata. Quando affrontavi il Sassuolo sapevi che la palla ce l’avevano loro e che sarebbe stata una sfida divertente. La prima impressione qua è stata ottima, sia dal ritiro, che mi è sembrato di arrivare in una famiglia, tutti ci tengono. Le amichevoli servono per capire dove lavorare ancora, per arrivare pronti alla partite in cui il risultato conta, e ben vengano gli errori per sistemarli”.
BUFFON. “Buffon è stato il portiere per quelli della mia generazione, in tv c’era lui con ottimi risultati e grandissime partite. C’è solo da ringraziarlo per quello che ha fatto per il calcio e per il ruolo. Al portiere adesso si chiede che faccia tutto, che imposti, che pari e che esca, dato che il calcio si è evoluto. La cosa fondamentale è che il portiere pari”.
SALUTO AI TIFOSI. “Un saluto a tutti i tifosi del Sassuolo. Vi aspetto allo stadio. Neroverdi siamo noi: un saluto a tutti. Fate l’abbonamento, venite, vi aspettiamo!”.